Diventare project manager

Diventare project manager: il tuo professional goal per il 2024

da | Gen 11, 2024 | 0 commenti

Se il tuo obiettivo è diventare project manager, in questo articolo abbiamo raccolto tutti i nostri consigli.

Nello specifico, tratteremo nel dettaglio i seguenti argomenti:

Gestire un progetto significa pianificare, coordinare e monitorare attività e risorse messe in campo per raggiungere obiettivi specifici.

La gestione di un progetto è un processo organizzato, che segue regole e principi ben precisi. È, inoltre, strutturato in una sequenza di fasi, che vanno dalla definizione degli obiettivi del progetto, alle attività di chiusura e monitoraggio.

Il responsabile di tutte le attività di gestione del progetto è il project manager.

Il suo ruolo è fondamentale per garantire che un progetto sia consegnato nei tempi prestabiliti, nel rispetto del budget e secondo le specifiche richieste. È inoltre responsabile dei risultati conseguiti dall’intero team di lavoro.

È per questo che il ruolo del project manager è sempre più riconosciuto come “strategico” all’interno delle organizzazioni, e richiede una combinazione unica di competenze tecniche e abilità interpersonali.

Diventare project manager

Le skill che ogni project manager dovrebbe possedere

 

1. La leadership

Una leadership efficace è fondamentale per motivare il team e guidarlo nell’esecuzione dei task. Considera, inoltre, che in ogni progetto possono sorgere conflitti tra i membri del team o tra il team e gli stakeholder. Un leader è in grado di affrontare e risolvere i conflitti in modo costruttivo, preservando l’armonia e mantenendo il focus sugli obiettivi del progetto.Diventare project manager

2. Abilità di comunicazione

Un project manager deve essere in grado di trasmettere chiaramente al team gli obiettivi del progetto, le aspettative del cliente e le scadenze da rispettare.

Una comunicazione chiara aiuta ad evitare malintesi e a garantire che ciascun team member comprenda il proprio ruolo e le proprie responsabilità. Anche l’ascolto è una capacità fondamentale. Un project manager deve essere empatico, in pratica deve saper ascoltare le preoccupazioni e le idee del team, prendendo in considerazione il feedback per migliorare il processo decisionale. Informare il team sugli sviluppi del progetto, sui cambiamenti e sugli eventuali rischi, favorisce una cultura orientata alla trasparenza che, a sua volta, può ridurre l’incertezza e la resistenza al cambiamento.

3. Gestione del tempo

Cosa significa “gestione del tempo”?

Significa stabilire scadenze realistiche per evitare sovraccarichi di lavoro.

Il ritmo di lavoro, infatti, deve essere sostenibile. I picchi di intensità possono essere fisiologici in alcune tipologie di progetti ma è consigliabile mantenere ritmi di lavoro costanti. Le scadenze devono essere stabilite sulla base di stime accurate, valutando attentamente le risorse disponibili e le capacità del team.

La gestione del tempo richiede anche una buona dose di flessibilità. I piani possono e devono cambiare a causa di nuove informazioni, cambiamenti nei requisiti o interruzioni inevitabili. Un project manager deve essere pronto ad adattarsi e a regolare il piano di conseguenza, riorganizzando le risorse a disposizione.

4. Gestione delle risorse

Prima di iniziare un progetto, è necessario identificare tutte le risorse necessarie per realizzarlo (come personale, attrezzature, materiali).

Una volta identificate, le risorse devono essere allocate in modo appropriato attraverso la creazione di un piano che assegni chiaramente responsabilità e carichi di lavoro.

Per quanto attiene alla gestione delle risorse umane, è necessario valutare con attenzione competenze, esperienze e disponibilità del personale, garantendo che ad ogni membro del team sia assegnato il ruolo appropriato e che vi sia una distribuzione equa del carico di lavoro.

5. Gestione dei rischi

Per assicurarti della buona riuscita del progetto, devi saper identificare, valutare e gestire i rischi. Nel corso di un progetto potrebbero verificarsi ritardi nelle consegne o potresti essere costretto a confrontarti con problemi tecnici. Insomma, quello che è certo è che dovrai identificare gli ostacoli che potrebbero influire sulla riuscita del progetto e pianificare una strategia per affrontarli. Ma di questo ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

6. Resilienza

La resilienza è una dote preziosa per un project manager.

Perchè?

Perché la resilienza permette di affrontare l’incertezza con un atteggiamento positivo, ricercando soluzioni creative, anche a problemi complessi. Un project manager che mantiene uno spirito positivo saprà ispirare fiducia al team e agli stakeholder. Mostrare una forte determinazione e un impegno costante, anche di fronte alle sfide, influenza positivamente il morale del team.

7. Negoziazione

Le abilità di negoziazione contribuiscono alla costruzione e al mantenimento di relazioni positive con il team e con gli stakeholder del progetto. Le buone relazioni facilitano la collaborazione e la cooperazione durante tutto il ciclo di vita del progetto.

8. Problem solving

Il problem solving è un processo iterativo e collaborativo, che non necessariamente implica la capacità di avere risposte corrette per ogni situazione. Piuttosto, può essere intesa come l’abilità di affrontare le sfide osservandole da una prospettiva critica e non banale.

Puoi esercitare la tua capacità di problem solving ponendoti domande come: “Perché ho optato per questa scelta?”Esisteva un’alternativa?” Se sì, analizzane i pro e i contro e rivedi, eventualmente, la tua decisione.

Come diventare project manager

Per diventare project manager serve un mix di conoscenze e competenze, in particolare: esperienza pratica, formazione e competenze specifiche.

Diventare project manager

L’esperienza pratica

Partiamo dall’esperienza. Se hai già un impiego lavorativo, cerca opportunità all’interno della tua attuale organizzazione e inizia con progetti più piccoli per acquisire esperienza. La capacità di gestire con successo progetti reali farà la differenza nel tuo percorso per diventare project manager.

Partecipare attivamente ai progetti, infatti, anche in ruoli di supporto, è una preziosa opportunità per mettere in pratica le conoscenze teoriche e costruire una solida base di competenze.

Il networking

Il networking è cruciale in qualsiasi campo, e la gestione dei progetti non fa eccezione. Per questo ti consigliamo di partecipare ad eventi del settore, in quanto sono un’ottima occasione per entrare in contatto con altri professionisti o aspiranti project manager e condividere esperienze e consigli utili. Non sottovalutare questa preziosa opportunità di apprendimento e di crescita professionale.

Mantieniti, inoltre, aggiornato su nuovi metodi, framework e tecnologie emergenti. La dedizione al miglioramento continuo è la chiave per crescere e avere successo.

L’uso degli strumenti di project management

Un buon project manager deve essere a suo agio nell’utilizzo di software di project management. Investi del tempo nell’apprendere strumenti come Microsoft Project, Trello o Asana, poiché questi sono essenziali per monitorare il progresso dei progetti e facilitare la collaborazione all’interno del team.

Dai un’occhiata al nostro blog, troverai preziosi consigli e spunti di approfondimento sui temi del project management.

Le migliori certificazioni del settore per diventare project manager

Per quanto attiene alla formazione, il conseguimento di una laurea in gestione aziendale, ingegneria o informatica, è sicuramente un plus, ma non un requisito indispensabile.

Il possesso di una certificazione può invece fare la differenza. Infatti, dall’ultima ricerca condotta dal PMI, emerge che chi possiede una certificazione PMP, ha un salario medio più elevato (circa del 33%) rispetto a chi non ha conseguito il titolo.

Valuta attentamente il percorso di formazione e scegli la certificazione che meglio rispecchia le tue ambizioni professionali e che ti permetta di conquistare un effettivo vantaggio competitivo nel mondo del lavoro.

Potresti optare per certificazioni come la già citata PMP o ITIL, oppure scegliere di avvicinarti al mondo del project management con una certificazione entry-level coma la CAPM.

Ciascuna di queste certificazioni prevede requisiti specifici.

Requisiti per la certificazione PMP

Per i laureati:

  • almeno 3 anni (36 mesi) di esperienza professionale, disgiunta e non cumulativa, nel settore del project management maturata negli ultimi 8 anni; l’esperienza deve includere progetti diretti e condotti dal candidato
  • 35 ore di formazione (Contact Hours) in project management

Per i diplomati:

  • almeno 5 anni (60 mesi) di esperienza professionale, disgiunta e non cumulativa, nel settore del project management maturata negli ultimi 8 anni; l’esperienza deve includere progetti diretti e condotti dal candidato
  • 35 ore di formazione (Contact Hours) in project management

L’esame per la certificazione PMP prevede 180 domande di cui 5 di pre-test e il tempo a disposizione è di 230 minuti.

Requisiti per la certificazione CAPM

La prova d’esame prevede 150 domande di cui 15 di pre-test, il tempo a disposizione è di 3 ore.

Requisiti per la certificazione ITIL 4 Foundation

Per accedere all’esame di certificazione è preferibile, ma non obbligatorio, che i partecipanti abbiano esperienza in IT Service management. La prova, da completare in 1 ora, prevede 40 domande a risposta multipla.

Se sei interessato ad acquisire una certificazione in project management, contattaci!

Immagine di copertina di pressfoto su Freepik.

About Francesco Liguori
Francesco Liguori, professionista con esperienza pluriennale nella gestione di progetti complessi ed in possesso di diverse credenziali nell'ambito del project management, del service design e sicurezza delle informazioni (PMP®, PRINCE2®, SCRUM®, ITIL®, ISO/IEC 27001), ha fondato nel 2015 PM facile. In qualità di ATP Instructor del PMI, ha curato la progettazione dei corsi di preparazione agli esami di certificazione PMP®, CAPM® e PMI-ACP®. E' inoltre CEO della BE Innovazione (www.beinnovazione.com), start-up innovativa che migliora il posizionamento competitivo delle aziende clienti con progetti di trasformazione digitale.

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