Metodo del percorso critico

Il metodo del percorso critico

da | Dic 22, 2022 | 0 commenti

Il metodo del percorso critico o Critical Path Method è una tecnica utilizzata per stimare la durata di un progetto.

Il Project Management Body of Knowledge (PMBOK®) definisce il percorso critico come “la sequenza delle attività presenti nel reticolo logico di un progetto, che determina la durata del progetto”.

La tecnica è stata sviluppata negli anni ’50 dagli studiosi James E. Kelley di Remington Rand e Morgan R. Walker di DuPont.  Essa consente ai professionisti che si occupano della gestione di progetto, di identificare le attività critiche ai fini del rispetto delle tempistiche e del raggiungimento degli obiettivi. Il percorso critico, infatti, è rappresentato dalla sequenza di attività per le quali non è ammesso alcun ritardo e dalle quali dipende il rispetto della data di chiusura del progetto.

Si tratta di uno strumento importante per ogni project manager che, utilizzato in associazione con il diagramma di Gantt, permette di ottenere una rappresentazione visiva e di facile interpretazione di tutte le attività previste dal progetto.

Come si delinea il percorso critico

Per trovare il percorso critico, bisogna analizzare la durata delle attività fondamentali e non.

In sintesi, per costruire il percorso critico è necessario definire:

  • le attività da completare per finalizzare il progetto;
  • la durata di ogni attività;
  • la relazione di dipendenza che esiste tra le varie attività.

L’obiettivo del metodo è assegnare a ciascuna attività una data di inizio e di fine massima e minima, in questo modo sarà possibile stimare le tempistiche che ciascuna attività può assumere, in modo da poter raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il metodo consente infatti di ottenere le seguenti informazioni:

  • le date minime di inizio e di fine per ciascuna attività;
  • le date massime di inizio e di fine per ciascuna attività;
  • la data di chiusura del progetto;
  • gli eventuali scorrimenti ammissibili delle attività.

Di seguito i passaggi da seguire per costruire il percorso critico:

  • definisci la WBS del progetto;
  • esamina ciascun work package presente nella WBS ed individua le attività di progetto;
  • stima la durata di ciascuna attività;
  • definisci le dipendenze tra le attività (l’insieme delle dipendenze definirà il reticolo logico).

Il metodo del percorso critico

Come calcolare il percorso critico

Dopo aver identificatoe le attività e le loro dipendenze, si può procedere col disegnare il percorso critico, ovvero il diagramma reticolare, una rappresentazione visiva dell’ordine delle attività in base alle loro dipendenze.

Percorso critico

Fonte: smartsheet.com

Accanto ad ogni attività, dovrai scrivere le date di inizio e fine. La differenza tra la data di inizio e la data di fine, rappresenta la durata dell’attività. La data di inizio dell’attività successiva non è altro che la data di fine dell’attività precedente.

Procedi con il calcolo appena decritto per ogni attività precedentemente individuata.

Una volta terminato questo primo passaggio, controllando la data di fine dell’ultima attività della tua sequenza, potrai determinare la durata di tutta la sequenza.

La sequenza di attività con la durata più lunga è il tuo percorso critico.

Il diagramma del percorso critico avrà questo aspetto:

metodo del percorso critico

Fonte: asana.com

Calcola lo scorrimento

Per scorrimento si intende la flessibilità di un’attività. Calcolando lo scorrimento, si stima il ritardo che un’attività può subire, senza che ciò abbia un impatto negativo sulle attività successive e, quindi, sulla data di fine del progetto. In questo modo avrai un’idea della flessibilità del tuo progetto.

Per fare ciò, dovrai determinare lo scorrimento totale e lo scorrimento libero:

  • lo scorrimento totale è il ritardo che un’attività può subire rispetto alla data-al-più-presto dell’inizio dell’attività senza che questo provochi un ritardo al completamento del progetto. Lo scorrimento totale è uguale alla data-al-più-tardi dell’inizio dell’attività meno la data-al-più-presto dell’inizio dell’attività oppure data-al-più-tardi della fine dell’attività meno data-al-più-presto della fine dell’attività;
  • lo scorrimento libero è il ritardo che un’attività può subire senza avere un impatto negativo sull’attività successiva. Lo scorrimento libero si verifica solo quando due o più attività hanno un successore in comune. In un diagramma di rete, ciò accade nel punto in cui le attività convergono. Lo scorrimento libero è uguale alla data-al-più-presto dell’inizio della prossima attività meno la data-al-più-presto dell’inizio dell’attività corrente.

Perché calcolare il percorso critico

I vantaggi associati all’uso del metodo del percorso critico sono molteplici.

Innanzitutto, consente ai project manager di identificare le attività più importanti nell’ambito del progetto. Per un project manager è fondamentale disporre di un piano che identifichi le attività a cui assegnare la massima priorità.

Il percorso critico è anche uno strumento utile per agevolare il processo di valutazione dei rischi. Una volta stabilite le dipendenze tra le attività, sarà relativamente semplice identificare l’effetto di una scadenza non rispettata sul risultato atteso. Allo stesso tempo, il percorso critico consente di misurare i progressi effettivi del progetto rispetto alle previsioni iniziali ed adottare, qualora necessario, azioni correttive per eliminare gli ostacoli al progresso.

Conoscere e saper definire il percorso critico è una delle abilità richieste dal programma di certificazione PMP® (Project Management Professional) del Project Management Institute.

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Metodo del percorso critico

About Antonia Chiocchi
Laureata in Economia, appassionata di project management e nuove tecnologie. Antonia è trainer BE Formazione per i corsi Agile e fa parte del team per la trasformazione digitale di BE Innovazione. Il suo background formativo, unito all’esperienza professionale maturata nel mondo dell’industria 4.0, le consentono di analizzare i progetti da un punto di vista di fattibilità economica e strategica. Fermamente convinta dell’importanza della formazione, è esperta di progettazione e sviluppo di materiale didattico. É in possesso della certificazione Agile Business Consortium Scrum Master.

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